Una coppia anglo-australiana che vive da anni nei boschi di Palmoli (Chieti), in una casa isolata senza elettricità né acqua corrente, ha visto allontanare i tre figli (8 anni e due gemelli di 6) dopo una decisione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.
Il tribunale ha ritenuto che i minori fossero esposti a:
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Rischio per la vita di relazione: quasi totale assenza di contatto con altri bambini e con la società.
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Condizioni abitative inadeguate: rudere fatiscente, problemi di sicurezza, igiene e assenza di impianti essenziali.
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Mancate verifiche sanitarie richieste dai servizi sociali.
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Eccessiva esposizione mediatica dei minori, considerata lesiva della loro riservatezza.
Cosa è successo dopo
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I bambini sono stati portati in una comunità educativa, dove la madre può restare con loro.
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La responsabilità genitoriale è stata sospesa e nominato un tutore provvisorio.
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I genitori contestano le accuse, parlano di scelta di vita naturale e annunciano ricorso.
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Una grande parte dell’opinione pubblica li sostiene, con una petizione che ha raccolto decine di migliaia di firme.
Situazione attuale
La famiglia è in attesa dell’esito del ricorso. Il periodo in comunità servirà al tribunale per valutare se i bambini potranno tornare a vivere con i genitori.

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